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Il bimbo che parlò con Gesù!

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Viaggio nell’Aldilà. Il bambino tornato dal Paradiso:

“Sono stato tra le braccia di Gesù”

È il 2003. Il 4 luglio – festa nazionale negli Stati Uniti – una normale famiglia americana che vive nel Nebraska, a Imperial, paesino agricolo che ha appena «duemila anime e neanche un semaforo», sta stipando di bagagli una Ford Expedition blu. I Burpo partono verso Nord per andare a trovare lo zio Steve, che vive con la famiglia a Sioux Falls, nel South Dakota (hanno appena avuto un bambino e vogliono farlo vedere ai parenti). L’auto blu imbocca la Highway 61. Alla guida c’è il capofamiglia Todd Burpo, accanto a lui la moglie Sonja e sul sedile posteriore il figlio Colton, di quattro anni, con la sorellina Cassie. Fanno rifornimento a una stazione di servizio nel paese dove nacque il celebre Buffalo Bill prima di affrontare immense distese di campi di granoturco. È la prima volta in quattro mesi che i Burpo si concedono qualche giorno di ferie dopo la scioccante vicenda che hanno vissuto il 3 marzo di quell’anno.

Il piccolo Colton quel giorno aveva cominciato ad avere un forte mal di pancia. Poi il vomito. Stava sempre peggio, finché i medici fecero la loro diagnosi: appendice perforata. Fu operato d’urgenza a Greeley, in Colorado. Durante l’operazione la situazione sembrò precipitare: «Lo stiamo perdendo! Lo stiamo perdendo!». Il bambino era messo molto male e passò qualche minuto assai critico. Poi però si era ripreso. Per il babbo e la mamma era stata un’esperienza terribile. Lacrime e preghiere in gran quantità, come sanno tutti coloro che son passati da questi drammi.

Dunque, quattro mesi dopo, il 4 luglio, la macchina giunge a un incrocio. Il padre Todd si ricorda che girando a sinistra, a quel semaforo, si arriva al Great Plains Regional Medical Center, il luogo dove avevano vissuto la scioccante esperienza. Come per esorcizzare un brutto ricordo passato il padre dice scherzosamente al figlio: «Ehi, Colton, se svoltiamo qui possiamo tornare all’ospedale. Che ne dici, ci facciamo un salto?». Il bambino fa capire che ne fa volentieri a meno. La madre sorridendo gli dice: «Te lo ricordi l’ospedale?». Risposta pronta di Colton: «Certo, mamma, che me lo ricordo. È dove ho sentito cantare gli angeli».

Gli angeli? I genitori si guardano interdetti. Dopo un po’ indagano. Il bimbo racconta con naturalezza i particolari: «Papà, Gesù ha detto agli angeli di cantare per me perché avevo tanta paura. Mi hanno fatto stare meglio». «Quindi», domanda il padre all’uscita del fast food, «c’era anche Gesù?». Il bimbo fa di sì con la testa «come se stesse confermando la cosa più banale del mondo, tipo una coccinella in cortile. “Sì, c’era Gesù”».

«E dov’era di preciso?» domanda ancora il signor Burpo. Il figlio lo guarda dritto negli occhi e risponde: «Mi teneva in braccio». I due genitori allibiti pensano che abbia fatto un sogno nel periodo d’incoscienza. Ma poi vacillano quando Colton aggiunge: «Sì. Quando ero con Gesù tu stavi pregando e la mamma era al telefono». Alla richiesta di capire come fa lui, che in quei minuti era in sala operatoria in stato d’incoscienza, a sapere cosa stavano facendo i genitori, il bambino risponde tranquillamente: «Perché vi vedevo. Sono salito su in alto, fuori dal mio corpo, poi ho guardato giù e ho visto il dottore che mi stava aggiustando. E ho visto te e la mamma. Tu stavi in una stanzetta da solo e pregavi; la mamma era da un’altra parte, stava pregando e parlava al telefono». Era tutto vero. Così come era vero che la mamma di Colton aveva perduto una figlia durante una gravidanza precedente. Colton, che era nato dopo, non l’aveva mai saputo, ma quella sorellina lui l’aveva incontrata in cielo e lei gli aveva spiegato tutto. Sconvolgendo i genitori: «Non preoccuparti, mamma. La sorellina sta bene. L’ha adottata Dio». Di lei il ragazzo dice: «Non la finiva più di abbracciarmi».

Comincia così, con la tipica semplicità dei bambini che raccontano cose eccezionali come fossero normali, una storia formidabile che poi il padre ha raccontato in un libro scritto con Lynn Vincent, Heaven is for Real (tradotto dalla Rizzoli col titolo Il Paradiso per davvero). È da questo libro – bestseller negli Stati Uniti – che vengono queste notizie. All’uscita, nel 2010, conquistò la prima posizione nella top ten del New York Times, e subito dopo dalla storia di Colton è stato tratto un film che è appena arrivato in Italia (dal 10 luglio), sempre col titolo Il Paradiso per davvero. Il film, col marchio Tristar, è diretto da Randall Wallace (lo sceneggiatore di Braveheart) e negli Usa ha avuto un grande successo. Può anche essere che da noi sia un flop, perché gli americani hanno una sensibilità religiosa molto più profonda di quella europea (il caso americano smentisce il paradigma della sociologia moderna, secondo cui la religiosità declinerebbe quanto più aumenta la modernizzazione).

La storia (vera) del piccolo Colton, peraltro, è una tipica esperienza di pre-morte, cioè un fenomeno che l’editoria e la cinematografia statunitense in questi anni hanno scoperto e raccontato molto. Anche perché i maggiori istituti di sondaggio Usa hanno scoperto che si tratta di un’esperienza estremamente diffusa.

Ne ho parlato nel mio ultimo libro, Tornati dall’Aldilà (Rizzoli), perché negli ultimi quindici anni la stessa medicina ha studiato approfonditamente questi fenomeni, scoprendo che non sono affatto da considerarsi allucinazioni, ma sono esperienze reali, vissute da persone in stato di morte clinica. Gli studiosi (io ho citato specialmente i risultati di un’équipe olandese) si sono trovati a dover constatare che la coscienza (anzi una coscienza allargata, più capace di capire) continua a vivere fuori dal corpo anche dopo che le funzioni vitali del corpo e del cervello sono cessate. È quella che – con linguaggio giornalistico – ho chiamato «la prova scientifica dell’esistenza dell’anima». Questi stessi studiosi, con le loro analisi scientifiche, concludono che non si possono spiegare queste esperienze se non ricorrendo alla trascendenza.

Mi sono imbattuto personalmente in questo mistero con la vicenda di mia figlia e mi sono reso conto, dopo aver pubblicato il mio libro, che tanto grande è l’interesse popolare, della gente comune, quanto impossibile è in Italia una discussione sui giornali (o in altre sedi) fra intellettuali e studiosi, su questi fenomeni. C’è letteralmente paura di guardare la realtà. La nostra è la cultura dello struzzo, quello che mette la testa dentro la sabbia per non vedere qualcosa che non vuole vedere. C’è come una censura sull’Aldilà e – in fondo – sul nostro destino eterno: «Tutto cospira a tacere di noi/ un po’ come si tace un’onta/ forse un po’ come si tace/ una speranza ineffabile» (Rilke).

Ma paradossalmente la censura sull’Aldilà (e specialmente sull’Inferno) c’è anche in un certo mondo cattolico che ha adottato «la sociologia come criterio principale e determinante del pensiero teologico e dell’azione pastorale» (Paolo VI). Così accade che, paradossalmente, la scienza è arrivata a constatare il soprannaturale, in questi fenomeni, prima del mondo ecclesiastico e teologico.

Eppure la Vita oltre la vita sarebbe l’unica cosa davvero importante. La sola degna di meditazione. È il grande conforto nel dolore della vita. È stata la grande meta dei santi.Forse bisogna aver assaporato proprio il dolore della vita e della morte per capire. Per avere questo sguardo e questa saggezza. Per lasciarsi consolare dalla Realtà di quell’abbraccio di felicità.

Eric Clapton, alla tragica morte del suo bimbo, scrisse una canzone struggente, Tears in Heaven, dove fra l’altro diceva: «Oltre la porta c’è pace, ne sono sicuro/ E lo so: non ci saranno più lacrime in Paradiso».

di Antonio Soccihttp://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11653584/Viaggio-nell-Aldila–Il-bambino.html

La profezia di san Malachia di Armagh: la distruzione di Roma!

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La profezia di san Malachia di Armagh: la distruzione di Roma!

Anche se è passato un po’ nel dimenticatoio vorrei soffermarmi un attimo su un santo della cristianità: san Malachia di Armagh e la sua profezia.

Come molti di voi sapranno questo santo aveva elencato una serie di motti, per la precisione 111, che dovevano dare un quadro immediato della figura di un papa regnante. Il 111° è stato Papa Ratzinger. Potete visionare l’elenco dei motti a questo link. Ma ciò che mi preme farvi ricordare è il testo conclusivo, che non è un motto… ma una conclusione! Appunto…:

« In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Finis. »

« Durante l’ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà [un] Pietro [il] Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine. »

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Ribadisco, come faccio ormai da anni, che il vero cristiano NON DEVE TEMERE NULLA se crede in Dio. Ma è anche vero che se Dio ha donato nel corso del tempo a determinate persone di “vedere” e di “sentire” cose che altri non vedono e non sentono un motivo pure ci sarà! Non capirei altrimenti perché in duemila anni di storia cristiana decine, se non centinaia, di beati e santi della Chiesa abbiano tutti visto un momento ESTREMAMENTE drammatico per la Chiesa e per il mondo intero… dove tutto sembrava perduto. Ma proprio quando tutto sembrava perso ecco che giungeva la Donna vestita di Sole a salvare il Suo popolo.

Dio non vuole la distruzione del mondo… vuole la salvezza di tutti noi! Ma il mondo sta correndo incontro all’autodistruzione senza neanche rendersene conto. Gli arsenali atomici in nostro possesso sono tali da spazzarci tutti via se solo dovesse scoppiare una guerra oggi… una guerra che incombe più che mai. Durante la Guerra Fredda la Madonna ha salvato il mondo da un cataclisma immane… chi conosce le vicende di Medjugorje sa di cosa parlo. Ma oggi il mondo è molto più lontano da Dio: aborti, corruzione dell’anima, peccati di ogni ordine e grado, bestemmie, odio… oggi Dio, ed è questa la domanda che dovremmo porci prima di andare a letto la sera, ha la possibilità di salvarci?

A leggere la profezia di san Malachia sembrerebbe di no!

2017: il conto alla rovescia dei 10 segreti?

Dieci Segreti di Medjugorje, Brosio in esclusiva: “Siamo al conto alla rovescia. I segni, i 100 anni a Satana, la Madonna e Papa Francesco”

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“Siamo al conto alla rovescia, non c’è più tanto tempo perché i segreti si compiano”. Così Paolo Brosio, giornalista e scrittore, su IntelligoNews ragiona sui segni dei tempi e sulle profezie della Madonna. E il discorso tocca Papa Francesco, la consacrazione del pontificato alla Madonna di Fatima, i cataclismi a cui stiamo assistendo e anche le persecuzioni contro i cristiani “che non sono solo fisiche, ma anche culturali”.

Terzo segreto di Fatima (o quarto come afferma Antonio Socci) e la Madonna di Medjugorje. Tempi di guerra e segni per Brosio…

“Sono in linea con il pensiero di Antonio Socci, lui ben prima di me ha scritto e spiegato benissimo tutto. Dobbiamo metterci in testa che i famosi 10 segreti di Medjugorje non sono altro che la prosecuzione dei tre di Fatima. E finora è stata svelata solo la metafora e non la profezia di Fatima”.

Ricordiamo che Papa Francesco, che ha voluto parlare con il Capovilla già segretario di Giovanni XXIII poi nominato proprio da lui cardinale, ha consacrato il suo pontificato a Fatima. Ha un senso logico Brosio?

“Certo che ha un senso. Le profezie di Fatima che parlarono dell’impero sovietico, del pericolo del nucleare, del ruolo fondamentale di un Vescovo vestito di bianco colpito a morte, sono importantissime e riguardano l’umanità. Sono i peccati del mondo che finiscono per provocare cataclismi, guerre e situazioni catastrofiche. E oggi il Papa parla di una terza guerra mondiale frammentata. Il riferimento al momento che stiamo passando è chiaro e illumina i nostri ragionamenti”.

E i cristiani sono al centro dell’odio con una persecuzione…

“La persecuzione ai cristiani è diabolica. E’ cominciato tutto in Palestina, con lo scontro tra ebrei e palestinesi, quindi in Siria contro i cristiani. Poi lo scontro tra fanatici musulmani, che non c’entrano con quelli moderati. L’instaurarsi in Iraq del Califfato che si sta espandendo e l’incognita è su chi li finanzi. Poi c’è un’altra guerra mondiale, quella della crisi finanziaria. Europei e italiani in particolare sono andati in povertà. Io e Claudia Koll aiutiamo la Bosnia, l’Africa ma abbiamo sempre più segnalazioni ed esempi che il terzo mondo è arrivato in Italia. Poi ci sono i cataclismi naturali…”.

L’impazzimento del tempo come segno?

“E certo, è inutile che ci dicono che è tutto normale. La Madonna nei messaggi di Medjugorje ha fatto riferimento poi alla pace e a Satana che sta intralciando i suoi piani. E lui è scatenato, dalla prime apparizioni alle ultime, Medjugorje questo è, la Madonna ha parlato tanto ma è stata anche rifiutata, come per esempio accadde a Ghiaie di Bonate, anche dalla Chiesa stessa”.

Segni nefasti e speranza celeste. Parliamone…

“Più c’è il male, più c’è fame, più la gente riscopre i riti di preghiera mariana che conducono a Dio. Più la gente si converte più le conseguenze saranno meno pesanti. Satana sta mettendo alla prova il mondo e Dio gli ha concesso un secolo come annunciato il 14 aprile 1982 in un messaggio della Madonna a Medjugorje (e come racconta anche una visione di Leone XIII, ndr). Alla fine le forze del male non prevalebunt. Satana sa che dopo il verificarsi del 10 segreti ci sarà la purificazione e non potrà più far niente”.

Ma da dove parte questo secolo?

“Ma è logico! Il mio ragionamento è semplice. Dal 1917 al 2017, praticamente dall’apparizione a Fatima il 13 maggio. Il periodo più infernale sono i prossimi 4 anni. Quando nelle apparizioni la Madonna chiede di convertirsi, convertirsi, convertirsi, lo fa perché poi non ci sarà dato più il tempo di farlo. I Papi hanno rilevato la metà del Terzo Segreto di Fatima. Ma la la Regina della Pace dice: “Io sono venuta a Medjugorje per portare a compimento quanto detto a Fatima”.

Ma questo segreto, non svelato dai Papi, per Socci annuncia la distreuzione ei l martirio per gran parte del mondo. Una sorte di Apocalisse dopo il quale trionferà il cuore di Maria.

“Certo, ma prima che trionfi il Cuore Immacolato di Maria c’è da fare il calvario,  perché non si arriva alla Resurrezione senza passare per il Venerdì. Si deve passare per la Passione, ed è già iniziata. Guardate cosa succede in Africa, in Cina, in Iraq, i focolai dove i cristiani vengono perseguitati. E questa è solo la persecuzione fisica, poi c’è quella culturale che è in Europa, dove i valori cristiani sono morti, sono considerati ridicoli, tu parli di miracoli e ti ridono in faccia. La cultura laicistica non credente ha accelerato e ci sono già i primi effetti. Il potere giudiziario prevale sugli altri, e senza l’equilibrio dei poteri è il caos”.

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Cosa chiede negli ultimi messaggi la Madonna di Medjugorje? 

“Tre elementi sono forti e ritornano negli ultimi messaggi: la preghiera per la Pace, la preghiera per il Santo Padre e quella per la conversione. Siamo al conto alla rovescia. Non c’è più tanto tempo per i dieci segreti,siamo alla fine dei 100 anni e Satana è scatenato. Ci sarà di tutto… però, attenzione, la Madonna sa e dà la via d’uscita. I primi due segreti sono ammonizioni, il terzo è il segno sulla collina, poi dal quarto al decimo sono profezie che si possono mitigare se torniamo a Dio. E’ questo il tempo”.

Fonte: http://www.intelligonews.it

Maria

Maria

Maria di Nazareth è la Donna per antonomasia…

Esiste una Donna di nome Maria. Questa Donna è ancora troppo sconosciuta nonostante da duemila anni abbia detto e fatto abbastanza perché noi ci potessimo fare un’idea di chi sia veramente.

Maria vive per il genere umano in simbiosi con Suo Figlio Gesù, ma a differenza di Gesù… Lei è Madre! E come ogni madre che si rispetti cerca di evitare che i propri figli possano prendere una strada sbagliata. Venti secoli sono un’eternità per noi ma praticamente nulla per Dio… eppure in questa eternità fatta di segni tangibili e concreti, di miracoli accertati ed accettati, di visioni, di veggenti morti in odore di santità, di fonti miracolose, di innumerevoli grazie, di soccorso ai più derelitti e disperati, di litanie, di rosari sciorinati in migliaia di chiese e di chiostri…. in tutto questo, dicevo, …. esiste ancora una innumerevole mole di persone che di Maria non conosce assolutamente nulla!

Dal 2 gennaio dell’anno 40 dopo Cristo, data dell’Apparizione di Maria all’Apostolo Giacomo il Maggiore a Saragozza in Spagna, alle ultime apparizioni del secolo, le prove che Maria sia una vera Donna e che appare veramente ai veggenti prescelti sono praticamente infinite.

Da Lourdes a Fatima, passando per Medjugorje, Maria ha tentato in tutti i modi di richiamare gli uomini all’ordine! E per ordine intendo quello di Dio. A Lourdes aveva scelto la ragazza più “inesistente” dal punto di vista sociale per fare di quel paese sperduto tra i Pirenei un luogo di preghiera e di riconciliazione. Un luogo che avesse come carisma la GUARIGIONE fisica e spirituale. A Fatima scelse tre ragazzini analfabeti per richiamare gli uomini all’amore, allontanandoli dall’odio con la preghiera del Santo Rosario. Se fosse stata ascoltata non ci sarebbe stata la seconda guerra mondiale…. se solo il mondo avesse ascoltato questa Donna, milioni di morti non ci sarebbero stati. La Madonna aveva profetizzato nel 1917 una guerra più atroce di quella che stava insanguinando l’Europa in quel momento… ed aveva profetizzato l’avvento del Comunismo, con tutti gli errori ed orrori che apportò nel mondo, prima che il mondo conoscesse questa parola. E prima ancora che i Russi stessi la conoscessero…. a Fatima la Madonna chiese la PREGHIERA!

A Medjugorje Maria è venuta a chiedere la PACE! Nel 1981 sembrava una sciocchezza… poi dieci anni dopo, esattamente dieci anni dopo la prima apparizione, si scatenò l’inferno in terra in Jugoslavia. E poi un susseguirsi di atrocità in nome della finta pace! Fino alle guerre asimmetriche di oggi: terroristi spietati di sangue da una parte, militari con “bombe intelligenti” dall’altra. Per non parlare delle guerre silenziose di cui non conosciamo nulla e che sconvolgono 5 minuti della nostra vita nel momento in cui un barcone con 500 disperati che fuggono da atrocità immani si rovescia di fronte a Lampedusa!

Pace!Pace!Pace! furono le prime tre parole di Maria a Medjugorje. Il mondo ha risposto? Certo…. ha risposto con la voce di satana: Guerra!Guerra!Guerra!

Eppure questa Donna, che sembra così fragile, così bistrattata, così insultata e bestemmiata, così offesa nella Sua dignità da critici, atei, agnostici, intellettuali… e da moltissimi “credenti”… sarà la Donna capace di schiacciare la testa a satana!

Non sarà un caso che Papa Francesco abbia deciso, finalmente, di consacrare il Mondo al Cuore Immacolato di Maria, proprio questo 13 ottobre, anniversario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima. Giorno in cui migliaia di persone videro il Miracolo del Sole. Ovviamente oggi non ci crede quasi nessuno… opponendo alle prove fotografiche e alle cronache giornalistiche dell’epoca il fatto che sia stata un’allucinazione collettiva causata dall’aspettativa di un evento miracoloso!

Forse è per questo che con Medjugorje le modalità pedagogiche cambieranno notevolente: sul nostro orizzonte fatto di incredulità e tiepidezza sono pronte dieci tappe che vedranno tutta l’umanità partecipare, volenti o nolenti, agli eventi futuri: i dieci segreti di Medjugorje.

In quei giorni Maria non lascerà i Suoi figli da soli…. questo è fuori di dubbio!

Per chi crede….

www.mariadinazareth.it

Cosa accade a Medjugorje?

Un presunto fenomeno luminoso a Medjugorje...

Un presunto fenomeno luminoso a Medjugorje…

Faccio una premessa: io credo a Medjugorje! Alle apparizioni, intendo…. a Medjugorje ci sono stato di persona, ho toccato, visto, riflettuto e compreso che in quel luogo la Madonna appare sul serio ai veggenti (e non solo!).

A Medjugorje la presenza di Dio è tangibile. Evidente. Concreta. Anche i più ostinati ed increduli vanno via dalla Bosnia con qualcosa nel cuore di indefinibile… il che non significa che diventano credenti pieni di fede, ma che iniziano a contemplare l’ipotesi che “forse qualcosa oltre la vita esiste…”.

Ma veniamo al punto di questo post. Verso la fine di settembre di questo anno fa il giro del mondo la notizia che nella casa della veggente Vicka una statua rappresentante la Madonna ad un tratto  “si illumina”. La statua era stata regalata a Vicka 30 anni fa da una pellegrina…. la notizia è una bomba! Sui social media iniziano a girare le foto che alcuni pellegrini scattano durante queste manifestazioni e molti gridano “al miracolo!”. Certo… le foto sono incredibili… in un mondo globalizzato e tecnologico… con telefonini che registrano tutto ed in pochi secondi inviano le immagini ai quattro angoli della terra l’avvenimento diventa seguitissimo.

Ma a questo punto io mi chiedo, e voglio fare l’avvocato del diavolo, a cosa serve una manifestazione del genere in un luogo dove la Madonna appare in CARNE E SANGUE da trentatrè anni? Ricordo a tutti che la Madonna è stata assunta in Cielo in anima e corpo…. quindi il Suo Corpo è un vero corpo anche se rinnovato dalla gloria di Cristo! Non per niente la Chiesa lo chiama CORPO GLORIOSO! Ora… mi chiedo ed è giusto che ogni persona se lo chieda…. se a Medjugorje Dio permette da oltre tre decenni che Sua Madre appaia con il Suo Corpo Glorioso, a cosa serve questa luminescenza irreale e tetra? Attenzione: la chiamo LUMINESCENZA perché NON E’ una illuminazione come è avvenuta in tante altre manifestazioni mariane nella storia del mondo degli ultimi duemila anni. ( e vi invito a vedere questa pagina per comprendere… http://www.mariadinazareth.it/fenomeni%20mariani%20prodigi%20luminosi.htm ).

Un conto è la LUCE! Che rappresenta Dio! Un conto è la luminescenza… che è UN RIFLESSO DI DIO! Oltretutto se guardiamo bene alle foto che sono state fatte in questi giorni di notevole afflusso di pellegrini alla vecchia casa della veggente, viene da pensare all’oscurità e non alla LUCE! Non vorrei scandalizzare nessuno… ma a guardare proprio bene mi viene da pensare ad una strega! Il volto è nero, scuro, non si vede…. quando sappiamo bene che il volto della Madonna è LUCE! Poi non si illumina nessuna corona che rappresenta la regalità della Mamma di Gesù! Ma si illumina, con una fosforescenza “stregonesca” solo il manto… tanto che sembra un fantasma!

All’inizio qualcuno aveva paventato che avessero spalmato di una qualche vernice luminescente la statua per fare uno scherzo… ma sembra che questa ipotesi non regga perché da testimonianze raccolte sul luogo sembrerebbe (metto sempre il condizionale!) che la statua aumenti e diminuisca la fosforescenza in momenti diversi della preghiera.

A questo punto la “palla” passa alla Chiesa! Infatti il parroco è accorso a sequestrare la statua portandosela in canonica per accertamenti. Vedremo cosa e quali sviluppi avrà questa vicenda. Ma una cosa è certa… una Madonna così mi inquieta non poco… e dato che Halloween si sta avvicinando non vorrei che diventasse una moda andare in giro con una “mascherata” del genere: che poi sarebbe anche in sintonia con la serata….

 

Il demonio “teologo e poeta”!

lucifero

 

Il demonio “teologo e poeta”

 

Nel 1823, ad Ariano Irpino (Avellino), due celebri predicatori domenicani –
p. Cassiti e p. Pignataro – furono invitati a scacciare il demonio da un ragazzo. Allora si discuteva ancora fra i teologi sulla verità dell’Immacolata Concezione, che fu poi proclamata dogma di fede trentun anni dopo, nel 1854. Ebbene, i due frati imposero al Demonio di dimostrare che Maria era Immacolata; e per di più – da bravi ‘pazzarielli’ napoletani – gli ingiunsero di farlo mediante un sonetto, una poesia di quattordici versi endecasillabi, a rima obbligata. [E si noti che l’indemoniato era un ragazzino di appena dodici anni, per di più analfabeta]. Subito satana pronunciò questi versi:

“Vera Madre son io di un Dio che è Figlio
e son figlia di Lui benché sua Madre.
Ab aeterno nacque Egli ed è mio Figlio,
nel tempo io nacqui eppur gli sono Madre.

Egli è il mio Creator ed è mio Figlio,
son io sua creatura e gli son Madre.
Fu prodigio divin l’esser mio Figlio
un Dio eterno, e me aver per Madre.

L’esser quasi è comun, tra Madre e Figlio,
perché l’esser dal Figlio ebbe la Madre
e l’esser dalla Madre ebbe anche il Figlio.

Or se l’esser dal Figlio ebbe la Madre,
o s’ha da dir che fu macchiato il Figlio
o senza macchia s’ha da dir la Madre”.


Pio IX si commosse quando lesse questo sonetto, che gli fu presentato in occasione della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di
Maria..

Jessica Gregori: una veggente (quasi) sconosciuta!

Jessica Gregori

Jessica Gregori è la veggente testimone della lacrimazione di Civitavecchia del 1985 avvenuta nel giardino di casa sua. Una normalissima famiglia testimone di un di avvenimento che di tanto in tanto ritorna agli onori delle cronache per poi finire, immancabilmente, nel dimenticatoio.

Eppure Jessica, la ex bambina testimone dei fatti, ormai donna adulta e sposata, continua ad avere manifestazioni soprannaturali (e con lei in alcune occasioni anche la famiglia!) senza che la Chiesa dica una parola di più su questi accadimenti eccezionali e di eccezionale portata. Infatti le manifestazioni mariane di Civitavecchia sono collegate a doppio filo con quelle di Medjugorje e di conseguenza sono collegate anche alle apparizioni di Fatima. La statuina che lacrimò in casa di Jessica è una statuina proveniente da Medjugorje, e proprio a Medjugorje la Madonna ha affermato di voler portare a termine il compito iniziato a Fatima! Ma cosa vuol dire questo? Ma come… il compito non finisce nel momento in cui la Chiesa rivela i segreti di fatima come “ufficialmente” ha fatto?

Probabilmente, anzi, molto probabilmente, la Chiesa non ha detto tutto riguardo a Fatima. Non critico questa scelta, penso che abbiano avuto i loro motivi di prudenza per farlo, ma nello stesso tempo, prudentemente, anche la Madonna si sta adoperando per fare in modo che le Sue parole, che poi sono le parole di Gesù, QUESTA VOLTA NON ABBIANO INTERMEDIARI di sorta.

Cosa voglio dire? Voglio dire che visto che ogni volta che Lei dona un messaggio a qualche veggente nel mondo, quasi sempre il suo messaggio viene in qualche modo “oscurato” o per una ragione o per l’altra, questa volta con i 10 segreti di Medjugorje si aggirerà questo problema: verranno immancabilmente rivelati snza possibilità di interpolazioni forzate. I segreti verranno detti a tutto il mondo: punto e basta! senza se e senza ma….

Ma torniamo a Jessica… mi sento molto vicino a lei spiritualmente… perché conosce molte cose che noi non sappiamo e questo non comporta una grazia in senso stretto bensì una grande prova che sta sopportando anche sulla sua pelle. Il Signore gli sta donando delle croci, in questi anni, che lei sta sopportando con infinita pazienza e con la fede. Quando il mondo saprà quanto queste persone abbiano sofferto per noi rimarrà a bocca aperta…

Grazie Jessica per la tua testimonianza… ti voglio bene!

Le tre facce del volto di Dio!

Volto di Dio

A guardare questa vecchia fotografia si rimane estasiati nel riflettere sul Volto di Dio! Per millenni l’uomo si è sempre chiesto “come sia Dio”, che volto abbia, che aspetto, che “materia”, che…. poi venne Suo Figlio Gesù e ce lo spiegò con parole semplici: Volete sapere che Volto ha Mio Padre? Guardate Me e vedrete e capirete il Padre!.

E quando Gesù ci lasciò dopo aver fondato la Sua Chiesa ecco che il volto di Cristo, della Sua umanità e della Sua divinità si intravede nei secoli in alcuni uomini della Chiesa. Non in tutti… questo lo sappiamo. Sappiamo bene che la Chiesa è fatta da uomini di per sè fallibili e nati con il marchio del peccato originale che insozza l’anima, ma sappiamo anche altrettanto bene che grazie alla Chiesa stessa questa umanità peccatrice può trovare una strada alla propria salvezza.

Ma la cosa stupefacente è che tre uomini straordinari, tre papi, si sono succeduti uno dopo l’altro nello stesso tempo: il nostro tempo!

Credo fermamente che questo voglia dire qualcosa perché Dio non lascia nulla al caso. Quanto sono difficili e importanti per l’economia della Salvezza questi tempi nostri? Forse lo comprenderemo veramente solo con i 10 segreti di Medjugorje… ma sino ad allora possiamo ammirare queste straordinarie persone che ci hanno (e ci stanno guidando) per intravedere il vero Volto di Dio.

Giovanni Paolo II era il volto eroico. Una roccia di fede e di compassione, un’icona, un gigante. Sappiamo tutti cos’ha fatto questo uomo venuto dall’est. Non serve qui ripetere il risaputo. Mi voglio solo soffermare su questa sua caratteristica principale: la forza! Forza fisica (mi riferisco a quando non era malato….) e forza spirituale (mi riferisco a quando, invece, lo era!).

Benedetto XVI è stato il volto teologico. Colui che ha rimesso in piedi, in un momento di sbandamento, i cardini principali della dottrina della Chiesa. Perché è importante la forma, ma è altrettanto importante il contenuto. E questo contenuto aveva bisogno di essere riportato all’antico splendore. Inoltre a nessuno è sfuggito quanto sia stato umile questo papa… un papa che lascia il proprio magistero perché comprende che ADESSO serviva una persona capace di entrare nel cuore dei più semplici, dopo che lui, Joseph Ratzinger, era entrato nel cuore dei più dotti per affermare con forza l’ortodossia cattolica.

Papa Francesco è la mano di Dio che accarezza le miserie della terra e raccoglie tutti attorno a sè. Questo papa è la dolcezza e la fermezza. La stabilità e l’Amore di Dio. Questo Papa farà comprendere a tutti la Misericordia di Dio!

Ecco il Volto di Dio attraverso i suoi vicari…. ecco Dio! Tre facce della stessa medaglia, una medaglia che riflette i doni dello Spirito Santo: la Forza, la Sapienza e la Misericordia! Ecco la Chiesa…. la Chiesa Universale di Gesù Cristo che per essere compresa deve essere studiata dalla fondazione del mondo…. perché è tutto nelle mani di Dio e questi sono gli strumenti, le matite, che Lui usa nei secoli per venirci a salvare.

Grazie Signore per averceli donati. E per averci voluti cristiani….

Mamma, perché dici che è superstizione?

Maria di Nazareth

Un ragazzino protestante, di sei anni, ascolta spesso i suoi compagni cattolici pregare l’ « Ave Maria ». Ama tanto questa preghiera che la ricopia e la impara a memoria, recitandola tutti i giorni. Tutto fiero, la mostra a sua madre : – Non recitarla mai più, gli grida la madre esasperata. Questa è una superstizione dei cattolici che adorano degli idoli e credono che Maria sia una dea!

Da quel giorno il ragazzino smette di recitare la preghiera e si consacra sempre di più alla lettura della Bibbia. Un giorno, leggendo il passaggio dell’Annunciazione, lo mostra a sua madre : – Guarda, mamma, le parole della mia preghiera sono qui dentro !: « Ave Maria piena di grazia, il Signore è con te ! » E poi le parole di Elisabetta a Maria « Benedetta tu tra le donne ! » E osserva la lode di Maria (nel Magnificat)… Mamma perché dici che è superstizione?

Senza nulla dire a sua madre, riprende con gioia la sua abitudine di recitare la sua « Ave Maria ». All’età di 14 anni, ascolta una discussione nella sua famiglia : tutti dicevano che Maria era una donna come le altre. Ma il piccolo reagì vivamente : – No!  Se lei è la madre di Gesù, lei è la madre di Dio, inoltre la Parola dice « Tutte le generazioni mi diranno beata ! » Voi disprezzate ciò che Dio proclama bello, il vostro spirito non è quello della Bibbia!

Sua madre si mise a temere il peggio. Questo caro figlio rischia di unirsi un giorno a questa religione, quella dei Papi ! Aveva visto giusto, poiché, dopo aver studiato seriamente e confrontato le due religioni, suo figlio scelse di abbracciare la fede cattolica, divenendo un ardente apostolo.

Più tardi incontra la sorella sposata che lo insulta :  « Sai quanto amo i miei figli, ebbene se uno dei sue volesse divenire cattolico, preferirei piuttosto infilargli una spada nel ventre, che vederlo unito alla ‘religione dei papi’ »

Poco tempo dopo questa conversazione delle più fraterne, si ammala gravemente suo figlio. I medici non le danno alcuna speranza di guarigione. Il  nostro cattolico si avvicina allora a sua sorella e le dice, dolcemente : « Mia cara sorella, vorresti che tuo figlio guarisca. Allora, se permetti, fai ciò che ti dirò. Seguimi e recita con me un’ « Ave Maria » e prometti a Dio che se tuo figlio guarisse studierai seriamente la fede cattolica e, chissà, vedrai, se vuoi adottarla, quale sarà il sacrificio che dovrai pagare! »

La sorella esita, ma questo filo di speranza per la salute del figlio la conquista e vuole tentare di tutto per salvarlo. Accetta la sfida e recita un’  « Ave Maria » con suo fratello. L’indomani, il figlio si trova completamente guarito! Lei mantiene la promessa e studia la dottrina cattolica. Dopo una lunga preparazione, viene introdotta nella Chiesa e ringrazia il fratello per essere stato il suo apostolo!

Questa testimonianza fu data dal rev. Padre Tuckwell. La sua omelia finisce così :  « Fratelli e sorelle, l’uomo convertito al cattolicesimo che ha portato la sorella a fare lo stesso, è questo prete che vi sta parlando! Ciò che sono, lo devo alla Madonna. Anche voi, consacratevi a lei e non fate passare un solo giorno senza recitare questa bella preghiera dell’ « Ave Maria » e recitare il vostro rosario. Pregate per i vostri fratelli protestanti!»

Lettera d’informazione n°91 I ragazzi di Medjugorie
Responsabile della Pubblicazione : Dr Vincent Maillard
http://gsf.over-blog.com/article-temoignage- via il sito de la maison d’Abba

La nascita miracolosa di Luigi XIV “Dono di Dio”

La nascita miracolosa di Luigi XIV “Dono di Dio”

Sposatisi molto giovani, nel 1615, Luigi XIII e Anna d’Austria, con il passare degli anni, non avevano avuto figli; la questione cominciava ad essere preoccupante, anche se solo dal punto di

vista politico. La regina pregava molto, per questo. Purtroppo, nel 1630, ancora una gravidanza che non andò in porto, un altro bebé perduto. Dissero che ci sarebbe voluto un miracolo. E il miracolo accadde, dopo 22 anni di matrimonio, per intercessione della Madonna delle Grazie.Il 27 ottobre del 1637, mentre il re pregava con i suoi confratelli, nel coro, Fra Fiacre ricevette, improvvisamente, una rivelazione interna: la regina avrebbe dovuto sollecitare tre novene in suo nome, alla santa Vergine e le si sarebbe donato un figlio: la prima novena alla Madonna delle Grazie, in Provenza, la seconda a Notre-Dame di Parigi, la cattedrale, e la terza alla Madonna delle Vittorie, la chiesa del suo convento. Due anni prima, ancora giovane novizio, Fra Fiacre aveva ricevuto la stessa ispirazione, ma con meno forza e urgenza. Nuovamente, però, i suoi superiori rimasero scettici e gli proibirono di annunciare il fatto, a meno che non presentasse una prova.

Sei giorni dopo, il 3 novembre verso le due del mattino, il frate è distratto dalla preghiera da grida infantili. Spavento e paura: si trova davanti la Vergine Maria, che gli mostra, nelle braccia, un bambino piangente: “Non aver paura, gli dice, sono la Madre di Dio e il bambino che vedi è il Delfino che Dio vuole donare alla Francia.” E la visione sparì per ritornare, più tardi, ma senza proferir parola.

Infine, due ore più tardi, Maria apparì nuovamente, ma da sola, e disse: “Non dubitare più, ragazzo mio, di quello che hai detto al tuo confessore. Per provare che io desidero che la regina sia invitata a fare tre novene in mio onore, ecco la stessa immagine che si trova nella Chiesa della Madonna delle Grazie, in Provenza, e lo schizzo della chiesa.” Il frate vide con precisione il quadro e il coro dove lui si trovava, come se fosse uno scenario reale. I suoi superiori che, come lui, non vi erano mai stati, furono informati immediatamente. Dopo aver prudentemente consultato alcuni amici che vi si erano recati in pellegrinaggio constatarono che le descrizioni corrispondevano a quello che era stato visto e raccontato dal frate.

Il 5 novembre di tutto ciò fu redatto un processo verbale, che tutta la comunità degli Agostiniani controfirmò, indirizzato all’attenzione del Cardinale de la Rochefoucauld, perché queste novene erano ormai divenute un affare di Stato.

Appena fu informata delle visioni di Fra Fiacre e delle loro comprovazioni, la regina credette, fiduciosa, nella realizzazione di queste promesse del Cielo. Il suo sposo, da parte sua, ne aveva sentito parlare, ma l’opinione del cardinale fu determinante, perché ne era molto ben documentato.

Il tempo passava, quando, sotto una forte ispirazione interiore, l’8 novembre del 1637, il frate Fiacre iniziò le tre novene in nome della regina. Le novene terminarono il 5 dicembre seguente, ossia, come riferisce discretamente la biografia del venerabile frate, “precisamente nove mesi prima della nascita del futuro re Luigi XIV”! All’inizio di febbraio del 1638, la regina sentì muoversi nel suo ventre la creatura e allora ebbe un solo desiderio: conoscere il famoso Fra Fiacre.

L’umile religioso fu dunque costretto a recarsi al Louvre dove, confuso e emozionato, vide la regina inginocchiarsi davanti a lui per ringraziarlo. Ciò significava quanto Anna d’Austria avesse fiducia nell’evolversi felice della sua gravidanza. Poco tempo dopo, dovette incontrare il re che lo invitò, insieme ad un confratello prete, a recarsi da lui a Cotignac. Il 7 febbraio, giunse nelle sue mani l’Ordine reale prescrivendogli il viaggio. Il re fece in modo che tutto gli fosse facilitato. Nel finale della lettera, ordinava a tutti i governatori e ai tenenti generali di dare al portatore del plico libero passaggio, dando tutta l’assistenza richiesta in caso di bisogno.
Il frate Fiacre non aveva chiesto tanto per mettersi in viaggio!

Il Rosario di una madre

Il rosario di una madre

Uno studente che nei tempi andati era abituato a pregare, ma che aveva perso il fervore dell’infanzia, trovò, un giorno, un rosario per terra sul ciglio di una strada. Il suo primo pensiero fu di proseguire senza dare molta attenzione al fatto. Ma, ridestandosi il suo amore per la Santa Vergine, lo raccolse e lo pulì dicendo: “Se non posso darlo alla persona che lo ha perso, lo darò alla Vergine Maria, poiché tutti i rosari sono destinati a venerarla;

lo depositerò sul suo altare, nella prima chiesa che incontro.”Entrando nella prima chiesa, sul suo cammino, si diresse immediatamente all’altare della Vergine Maria che stava aspettando questo suo figlio al quale aveva suggerito: “Recita il rosario prima di metterlo sull’altare.” Il nostro studente, emozionato, si inginocchiò e, come una volta, recitò, piamente, il rosario sollecitato dalla Madre Santissima. Nel frattempo un’onda di pensieri lo inquietava; gli sembrava udire una voce che diceva al suo cuore in maniera esplicita: “Fatti prete, figlio mio. Sei stato poco fedele alla chiamata di mio Figlio; malgrado ciò, questa è la tua unica vocazione.” Queste parole furono come un raggio di luce che penetrò nel giovane uomo, nel più profondo della sua anima. Dopo aver riflettuto e pregato ancora di più, gridò: “Si, Madre mia, sta bene, andrò sino a Voi. Con il vostro aiuto, sarò sacerdate di Gesù Cristo.”

Il giovane mantenne la parola e divenne prete, un ottimo prete. Oltre alla sue altre preghiere, gli piaceva recitare il rosario, che aveva trovato per strada e che gli aveva mostrato la grazia della sua vocazione sacerdotale, sgranando giorno per giorno i suoi poveri grani.

Alcuni anni più tardi, la volontà di Dio scelse questo giovane sacerdote, che divenne cappellano di un ospedale. Un giorno un povero infermo fu portato sin là. Quando giunse, il malato gridò: “Non mi parli di religione, io sono ateo e non credo a niente.” Il cappellano, però lo visitò con molta dedicazione, malgrado fosse stato ripudiato con disdegno.
Ciononostante, disse al malato:
– Molto bene, amico mio, reciterò il rosario con te.
– Non mi parli di rosario – risponde l’inferno.
– Ma questa preghiera puo farti solo bene.
-Al contrario, signor Abate, il rosario è la causa della mia infelicità.
-Come, amico mio? Cosa vorresti dire?
-Adesso le racconto, visto che lo vuole sapere. Quando ero bambino, mia madre voleva che recitassi il rosario con lei, tutti i giorni. Quando sono divenatto grande, sono dovuto andare in città per imparare un lavoro. Fuori di casa fui trascinato al male da cattivi compagni, disprezzando la Legge di Dio. Vivevo sotto queste cattive influenze, quando mi chiamarono per tornare a casa. Mia madre agonizzava. Per non intristirla, finsi di fare quello che più le dava piacere, promettendole che avrei recitato il rosario tutti i giorni, nel limite del possibile. La mia povera mamma mi diede allora il suo rosario. Dopo il suo funerale, rientrai al mio posto di lavoro. Ma, durante il cammino, il demonio mi instillò nello spirito il pensiero seguente: “Butta via questo rosario. Buttalo per terra.” Così feci, gettandolo con disprezzo per strada. Ma, da allora, vivo infelice e credo che fui maledetto.
Il padre, molto emozionato, domandò: “In che mese e in che anno è successo tutto questo?” Al sentire la precisa risposta dell’infermo, il padre tirò dalla tasca il rosario che aveva trovato e gli disse: “Amico mio, riconosci questo rosario?” Il giovane malato non potè trattenere un grido: “È il rosario di mia madre!” Allora, prese il rosario abbracciandolo con amore, lungamente, mentre piangeva.
– Molto bene, ricominciò il cappellano, questo rosario che chiami il motivo della tua infelicità, fu, per me, il motivo della mia felicità. È a causa di questo rosario che sono diventato padre. Adesso, amico mio, diventerà artefice della tua felicità.
– Sì, signor padre, desidero confessarmi.
– Domani verrò ad amministrarti gli ultimi sacramenti. Sino allora, il rosario resterà con te, perché tu possa riparare l’errore; più tardi me lo renderai.

Alcuni giorni più tardi, l’infermo, felice e santificato, moriva baciando il rosario che fu di sua madre… Il padre riprese il suo povero rosario e questo prezioso ricordo non lo abbandonò mai più.

Frate Albert Pfleger
Tratto da Sacerdote e Rinnovazione,
citato nella Raccolta Mariana del Frate Albert Pfleger, marista1977

Se anche la Grotta si riempie di fango….

La Grotta di Lourdes allagata

Le immagini della Grotta per eccellenza invasa dal fango e dalle acque limacciose del fiume Gave hanno fatto il giro del mondo. Non è certo uno spettacolo che capita tutti i giorni… e mi ha fatto una certa impressione.

Molti di voi penseranno: “E’ un fatto straordinario di ordine naturale”!. Certo… lo penso anch’io. Ma dato che l’ordinario e lo straordinario sono sempre nelle mani di Dio, mi viene normale pensare a cosa Dio voglia farci comprendere con questo evento. Guardando l’immagine della grotta allagata e, poco sopra, la nicchia dove sosta la statua della Madonna dal 1858, mi è venuto normale pensare che Lei è sopra a tutto questo fango: il fango del mondo, il fango del peccato… dei nostri peccati che scorrono come un fiume di fronte a Lei.

Quante persone sono passate da quella grotta, quanti dolori, quante sofferenze ma anche quante anime in cerca di purezza, quella purezza che era stata persa per via del mondo e del peccato e che Lei aveva lavato grazie a quell’acqua miracolosa che scaturisce in quella grotta da oltre 150 anni. Ma questa volta il fango ha superato di molto la portata di quell’acqua che esce direttamente dal costato di Cristo. Il fango e lo sporco hanno travolto quella grazia, l’hanno seppellita sotto una coltre di detriti e spazzatura di ogni genere…quasi che Dio volesse farci intendere quanto è divenuta immensa la corrente dei peccati che esonda dal mondo e che rischia di travolgere tutto. Tutto tranne la Madonna.

Molti si sono dimenticati delle lacrimazioni della Madonna alle porte di Roma nel 1995, lacrimazioni accettate come reali e degne di fede dalla Chiesa. Vi ricordate il nome della via dove abitava la piccola veggente Jessica Gregori? Si chiamava via Pantano…. la Madonna spesso usa questi riferimenti per niente casuali per dare un senso alle sue manifestazioni e, soprattutto, per inviare degli indizi ai Suoi figli in maniera tale che comprendano la realtà della situazione su questa terra. E la grotta dell’apparizione delle Tre Fontane a Roma nel 1947? Non era una grotta usata dai mezzadri del posto per farci pascolare i maiali? Ed usata anche da chi si appartava con prostitute? Eppure proprio in una grotta del genere la Madonna appare! Un po’ come a Lourdes… in fondo anche quella grotta, anzi… la Grotta per eccellenza, era usata dai maiali e dagli animali che vi trovavano rifugio.

Ora a trovarvi rifugio siamo noi… che dal porcile del mondo si cerca di giungere all’Ovile Santo!

 

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